Come risvegliare una batteria morta

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Stiamo cercando d’accedere il nostro cellulare, ma nonostante i nostri sforzi, sembra proprio che questo ha deciso di farsi un bel pisolino eterno. Scopriamo che connettendo l’alimentatore senza la batteria attaccata però, questo s’accende tranquillamente. Ecco dunque il colpevole: la batteria morta. Nonostante lo connettiamo all’alimentatore, non entra in carica. Cosa possiamo fare per resuscitarla?

Prima di tutto comprendiamo se è lo stato della batteria ad aver causato tutto questo. Quanti anni ha e quante cicli di ricarica abbiamo effettuato con quella batteria? Se ha più di due anni e l’avete sottoposto ad uno stress intermedio (l’avete ricaricato più di tre volte al giorno) allora a questo punto le celle all’interno della batteria sono praticamente esaurite e non possono più promettere nulla a livello prestazionale. E’ sempre meglio a questo punto cambiarla completamente.

Ma iniziamo pure a descrivere i modi con il quale possiamo salvare invece una batteria più giovane:

Avete provato a tenere in carica la batteria per almeno 12 ore? A volte anche se non entra immediatamente in ricarica, la batteria si sta comunque ricaricando, ha solo bisogno di riempire tutte le celle al minimo possibile prima di far passare il resto dell’elettricità. Connettete il vostro alimentatore e pazientate, a cellulare spento. A volte questo accade con i telefoni Android.

Provate a caricarlo con metodi meno “ortodossi”. Ovvero, si tratta di caricare la batteria con un alimentatore a filo o usando altri sistemi simili per dargli una svegliata con un voltaggio superiore al normale. Potete usare:

  • Una batteria 9V con la cuffietta, i due fili naturalmente esposti

  • Un alimentatore apposito, professionale, con fili scoperti

  • Un alimentatore comunque, con i fili tagliati apposta (basta che non superi i 9V)

Fate caso che quest’operazione risveglierà la vostra batteria, ma dovete comunque aver cautela. Se la batteria che state cercando di resuscitare è gonfia, non provateci nemmeno: rischia di esplodere. L’importante comunque è effettuare la guida in questo modo: prima di tutto mettete in corto la batteria per un paio di secondi (non di più) mettendo il filo positivo sul contatto negativo ed il filo negativo sul contatto positivo. Poi passate direttamente alla ricarica: mettete i fili nei loro contatti (di solito le batterie hanno i segni + e – messi in chiaro da qualche parte) e aspettate almeno un minuto. Se notate che la batteria si sta facendo molto calda, lasciate perdere e lasciatela raffreddare. Fatta quest’operazione, reinserite la batteria nel cellulare e mettetela in ricarica.

Potete, alternativamente, provare a mettere la batteria in congelatore (in un contenitore ben chiuso) per vedere se il freddo intenso è capace di risistemare la chimica ormai sbilanciata delle celle.

Fonte: Fasa Technology

Fonte immagine: http://it.freepik.com/

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