Salute e sicurezza per chi lavora nell’ICT

Il mondo dell’ICT (Information and Communication Technology) ha modificato profondamente gli assetti organizzativi e produttivi nel lavoro e nella vita sociale. Il tema della sicurezza sul lavoro  a Roma in Parlamento, è in discussione la normativa proprio sul telelavoro o smartworking – interessa l’ICT su due livelli distinti: come le tecnologie informatiche possono essere di aiuto nella formazione e informazione sui rischi della salute e a loro volta, quali sono i rischi per la salute fisica e psico-sociale di chi lavora con gli strumenti dell’ICT.

Come le ICT possono essere di aiuto in tema di sicurezza sul lavoro

Uno degli aspetti più importanti di competenza del datore di lavoro è quello di essere in grado di fornire l’informazione giusta e la formazione necessaria ai lavoratori relativamente ai rischi della propria professione. Le dovute competenze vengono fornite attraverso appositi corsi, gestiti anche da società esterne specializzate in questo, come la US Group di Roma. Anche per queste società, l’utilizzo delle ICT contribuisce a rendere più fluida la gestione dei tempi e delle modalità di erogazione del servizio attraverso corsi online, così come l’introduzione di specifiche “app”, oltreché servire per introdurre nuove forme di smart working. Esistono degli esempi di buone pratiche provenienti persino dall’Australia dove nel settore dell’industria pesante, un’azienda ICT ha sviluppato una App attraverso la quale i lavoratori vengono informati tempestivamente dei rischi sul luogo di lavoro ancor prima di recarvisi, i lavoratori, inoltre, possono utilizzare la stessa app per comunicare incidenti o situazioni di pericolo imminenti (rotture di strade, valanghe, e così via). L’app può essere utilizzata anche in modalità offline per garantire la reperibilità o qualsiasi comunicazione tempestiva in circostanze di emergenza o qualora la rete mobile sia assente.

Relativamente alle possibilità offerte dalle ICT in merito alla formazione, un progetto interessante proviene dall’Italia e si chiama “Scintilla”: si tratta di un progetto sviluppato nella Regione Liguria e realizzato già nel  2013 in cui sono stati studiate le modalità in cui offrire formazione online finalizzata all’inserimento o reinserimento lavorativo di persone disabili.

Le ICT e i rischi derivanti dal loro utilizzo

Sebbene radio, PC, telefoni, tablet e smartphone hanno rivoluzionato, in alcuni casi positivamente, la vita degli esseri umani, per altri aspetti questi strumenti costituiscono un rischio per la salute, soprattutto dei lavoratori a stretto contatto con gli strumenti ICT. I rischi sono primariamente di carattere psico-sociale. Le nuove tecnologie ridefiniscono i confini dello stress correlato al lavoro: se da una parte le ICT alleviano lo stress derivante dalla interazioni interpersonali sul lavoro, dall’altra parte le relazioni mediate dal computer diventano più astratte, le interazioni fisiche diminuiscono e le capacità relazionali, in genere, sono messe a rischio soprattutto in lavoratori vulnerabili o soggetti a stati depressivi.

L’INAIL, da tempo, sta svolgendo un’indagine proprio in merito ai cambiamenti apportati dalla digital transformation che interessano le nuove modalità di organizzazione del lavoro. È, pertanto, importante monitorare i cambiamenti nella gestione del lavoro e dei lavoratori attraverso le ICT e studiarne gli effetti sulla salute e la sicurezza, sul medio e lungo periodo.

 

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