I pannelli di comando per macchinari a controllo numerico e programmabili

I pannelli di comando per macchinari a controllo numerico e programmabili
I pannelli di comando possono essere di tanti tipologie diverse in quanto si installano sia sui quadri comando elettrici che sugli impianti e su vari macchinari. In base alle caratteristiche tecniche dei sistemi variano anche le opzioni tecnologiche di cui sono dotati i modelli: ad esempio per i macchinari a controllo numerico e programmabili sono preferite soluzioni di alta gamma con comandi robusti ma al tempo stesso molto sensibili e che rispondono immediatamente. A seconda del macchinario collegato è possibile optare per pannelli di controllo con una grafica base oppure caratterizzati da un design all'avanguardia, in linea con quello dell'impianto stesso. In questo modo il display e il pannello sono meno visibili e si integrano alla perfezione nel contesto. Spesso si opta per pulsanti retroilluminati, un’interfaccia intuitiva e applicazioni a incastro facilitate dallo spessore minimo.

Quali sono le tipologie di display
Quando si scelgono i pannelli di comando per macchinari bisogna valutare con attenzione quale sia la tipologia di display adottata. La soluzione più semplice ed economica per la programmazione e il monitoraggio dei numeri è il display 7 segmenti, presente in commercio in un'ampia gamma di modelli. Questi sono diversi per grafica, colori e dimensioni e sono molto apprezzati sia per il loro basso costo che per il fatto di garantire un’ottima visibilità anche da lontano. Infatti i tasti e i numeri sono retroilluminati. Una visualizzazione chiara e immediata dei dati si ottiene grazie ai pannelli di comando con display grafici, il cui funzionamento si basa su una matrice continua di pixel. Sono disponibili numerosi formati con diverse risoluzioni e le soluzioni più grandi (a partire da 128×240 pixel) possono essere integrati con un'interfaccia touch-screen. Si può arrivare a 640×480 pixel, mentre i modelli più piccoli hanno un display da 122×32 pixel. Molto particolari sono i display alfanumerici, presenti in vari formati ed economici. Hanno aree rettangolari da 5×10 pixel vicine tra loro, così da visualizzare numeri e lettere. Invece non è possibile utilizzare menù complessi e icone grafiche. Grafiche avanzate sono possibili con i display a colori in quanto i dati risaltano con maggior chiarezza. Si va dai formati più piccoli con una risoluzione da 320×240 pixel agli schermi di maggiori dimensioni da 7 pollici con una grafica da 800×600 pixel. Se i pannelli di controllo sono dotati di un adeguato hardware, si visualizzano anche vari tipi di contenuto multimediale.

Le soluzioni touch-screen
I pannelli di comando touch-screen sono molto apprezzati e possono prevedere un'ampia gamma di soluzioni. Ad esempio il touch capacitivo su vetro oppure plexiglass si caratterizza per suddividere in aree il sensore capacitivo posto sopra all’LCD, così da sostituire i tasti tradizionali. Si parte da un minimo di 8 tasti per un LCD da 4 pollici, mentre uno da 7 pollici può ospitarne fino a 16. Questi modelli possono integrare nell'interfaccia comandi lineari e sono più convenienti rispetto al tradizionale full touch capacitivo. Invece i pannelli di comando touch-screen di tipo resistivo funzionano grazie al principio della resistenza elettrica: è sufficiente premere il display perché i due strati conduttori di elettricità entrino in contatto comunicando i dati al sistema operativo. Si tratta di soluzioni molto diverse da quelle capacitive, il cui funzionamento si basa sulla modifica del flusso di elettroni generato da parte del display quando le dita umane ne sfiorano la superficie. Di conseguenza i pannelli capacitivi sono molto più pratici e i comandi hanno una reattività superiore.

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